mercoledì 29 aprile 2009

martedì 28 aprile 2009

parlo con te...


Ti ho raccontato storie che ancora mi somigliano
Nell'universo nero si disperdono
Sono diversa
Sono nuova
Ma le note ancora mi appartengono
Parlo con te
Parlo con te
E tu spiegami adesso tutto questo silenzio dove va a finire
Se non riesco a parlarti e non so più toccarti
Mi sento morire
Parlo con te
Parlo con te
Ti ho raccontato delle strade che ti portano fino alla luna
e i tuoi pensieri adesso si dissolvono
Ti ho raccontato delle lettere di te che non bastavi mai
Cantavo di te
Cantavo di me
E tu spiegami adesso tutto questo silenzio dove va a finire
Se non riesco a parlarti e non so più toccarti
Mi sento morire
Morire come fosse l'ultima speranza
di trovare una bellezza ancora intatta
Ancora intatta
Ti ho raccontato storie che ancora mi confondono
I tuoi pensieri adesso si nascondono
Vorrei che tu volessi ancora le parole mie che cambiano
Parlo con te
Parlo con te
E tu spiegami adesso tutto questo silenzio dove va a finire
Se non riesco a parlarti e non so più toccarti
Mi sento morire
Spiegami questa distanza
Spiegami tu l'indifferenza
Ora non so più mentire
Ho trovato il coraggio di dire mi sento morire
Morire come fosse l'ultima speranza di trovare una bellezza ancora intatta

domenica 19 aprile 2009

Le mie Parole

A volte si ha paura del destino.. a volte lo si ha come complice. a volte ci si guarda intorno cercandolo, quasi sperando che la sua mano invisibile ci dia l'incipit per compiere azioni, per prendere decisioni. molte volte non ci rendiamo conto che cerchiamo solo un alibi, un capro espiatorio per la nostra coscienza. per non essere pienamente responsabili delle proprie azioni. forse sto prendendo la cosa troppo pesantemente e non mi rendo conto che a volte vorremmo solo agire più spensieratamente e liberamente. liberi dalle regole che il mondo ci impone. liberi dalle responsabilità che la nostra coscienza ci attribuisce. quasi un mezzo, il destino, per agire al di la delle regole. per una volta. per fare ciò che vorremmo senza confessarci di averlo veramente voluto fare. come un sogno in cui tutto inizia dal nulla e finisce nel nulla. dove l'importante non è ne da dove vieni ne dove andrai. ma solo quello che stai facendo ora e come ti senti.
Sono i momenti più belli. sono gli attimi in cui ciò che prima era minuscolo ora è il tutto. ciò che prima non si poteva nemmeno sussurrare, nemmeno pensare. adesso è li davanti a te e ne sei parte. ciò che non avresti mai fatto. o cosi ti eri ripetuto. anche se potrebbe sembrare e sembra a conti fatti una cosa brutta.. perchè la sensazione che richiama in me è una sorta di magia. una sorta di immagine surreale meravigliosa mista a emozioni che non saprei nemmeno descrivere. emozioni non legate a qualcosa di preciso nemmeno a qualcosa di successo realmente. una sorta di sensazione di liberazione. come un angelo che abbandona i panni mortali per spiccare il volo.. anche se per poco, prima di tornare ad essere uno tra tanti. uno fra tutti. è cose se in questi momenti che non sono mai esistiti e mai esisteranno, il loro ricordo mi fa tornare in mente  la precisa sensazione di essere speciale. di non essere un puntino luminoso in un cielo infinito, ma una meravigliosa e gloriosa stella, un astro che arde nel cielo sopra gli uomini e non in sistema planetario immerso in una immensa galassia sprofondata in chissà quale angolo del nostro sterminato universo. di essere ciò che veramente sono e non ciò che tutti possono essere.
Quella sensazione.. quella precisa sensazione, mi fa sentire vivo come non mai. un pensiero sfuggente, indescrivibile. tanto labile quanto una sensazione legata ad un episodio che non riesci a ricordare. un odore confuso nei meandri della memoria. puoi solo vederlo sfocato, perchè la sola attenzione lo allontana. il solo cercare di recuperarlo lo farebbe svanire. puoi solo guardarlo da lontano e godere il suo calore e la sua luce riflessa.

non so se è il destino a spaventarmi. o l'idea di dover prendere le decisioni della mia vita in piena libertà senza che nessuna "forza maggiore" mi aiuti o mia ostacoli, insomma che mi scarichi di qualche responsabilità. Ed il mio non agire è dannoso come l'agire sbagliato.

Sbagliato, giusto.. in questo discorso diventa tutto relativo. quanto di noi conosciamo e quanto invece di noi viviamo. come riconoscere un vincitore o della giustizia quando il nostro io che prova emozioni si scontra con il nostro io debole, del quale la mente conosce le attitudini ed i comportamenti, e costantemente ci pone quesiti e suggerimenti atti a correggerne l'operato. quasi come fossimo il cavallo e le briglie stesse. come se cercassimo di addomesticarci costantemente tutti i giorni. conosciamo le nostre debolezze, se non tutte, molte. e conseguentemente ad esse cerchiamo il cuscino più adatto per ammortizzare le nostre cadute, per prevenire i nostri erroi, per smascherare i falsi miti e le illusioni che ci creiamo ogni volta, in cui il nostro lato oscuro vuole prendere il sopravvento.

Sono stremato da quest'eterna lotta. sono stremato dall'idea di dovermi frenare. è come se distruggessi ogni giorno per quieto vivere un pezzettino di me stesso. ed il mio timore più grande non è non poterci riuscire. ma è scoprire che il cavallo non è semplicemente imbrigliato. ma il cavallo ha perso la gioia di correre e la forza di scalciare. ho paura che quello che alcune persone trovano di sbagliato in me, sia in realtà una parte fondamentale di fabrizio. e che rinunciando a queste sfumature stia rinunciando per sempre a me stesso. ho paura di cercarmi e non trovarmi più. o meglio. ho paura che arrivi il giorno che cercandomi, non ricordi più nemmeno cosa cercare. non ricordi più chi ero quando lottavo per sopravvivere.

le cose per me affascinanti ed esaltanti sono cose noiose e senza alcun significato. le cose che per me sono divertenti sono stupide e superflue. le cose importanti.. sono altre.. e quelle che per me lo sono.. non dovrebbero esserlo. passione e sentimento.. invenzione e creatività.. ricerca ed esplorazione.. confusione e verità.. amore.. parole che sento mie. parole che sempre più spesso devo coltivare in segreto. parole a cui devo trovare un significato personale e non essendo più certo di ciò che normalmente sono per tutti. alcune sono intaccate e perdono di significato. altre non smettono mai di mutare.. alcune si perdono per ritrovarle nuove, diverse, non sempre belle come prima. un continuo vortice.. un uragano giornaliero per cercare di capire continuamente se sono io a sbagliare o se è il consiglio a non avere attinenza. in tutti i casi parole che erano mie e rimangono mie. svanite queste.. svanirò anche io, ma non succederà mai.

giovedì 16 aprile 2009

...


Taci. Su le soglie
del bosco non odo
parole che dici
umane; ma odo
parole più nuove
che parlano gocciole e foglie
lontane.
Ascolta. Piove
dalle nuvole sparse.
Piove su le tamerici
salmastre ed arse,
piove su i pini
scagliosi ed irti,
piove su i mirti
divini,
su le ginestre fulgenti
di fiori accolti,
su i ginepri folti
di coccole aulenti,
piove su i nostri volti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggieri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
t'illuse, che oggi m'illude,
o Ermione.

Odi? La pioggia cade
su la solitaria
verdura
con un crepitío che dura
e varia nell'aria
secondo le fronde
più rade, men rade.
Ascolta. Risponde
al pianto il canto
delle cicale
che il pianto australe
non impaura,
nè il ciel cinerino.
E il pino
ha un suono, e il mirto
altro suono, e il ginepro
altro ancóra, stromenti
diversi
sotto innumerevoli dita.
E immersi
noi siam nello spirto
silvestre,
d'arborea vita viventi;
e il tuo volto ebro
è molle di pioggia
come una foglia,
e le tue chiome
auliscono come
le chiare ginestre,
o creatura terrestre
che hai nome
Ermione.

Ascolta, ascolta. L'accordo
delle aeree cicale
a poco a poco
più sordo
si fa sotto il pianto
che cresce;
ma un canto vi si mesce
più roco
che di laggiù sale,
dall'umida ombra remota.
Più sordo e più fioco
s'allenta, si spegne.
Sola una nota
ancor trema, si spegne,
risorge, trema, si spegne.
Non s'ode voce del mare.
Or s'ode su tutta la fronda
crosciare
l'argentea pioggia
che monda,
il croscio che varia
secondo la fronda
più folta, men folta.
Ascolta.
La figlia dell'aria
è muta; ma la figlia
del limo lontana,
la rana,
canta nell'ombra più fonda,
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su le tue ciglia,
Ermione.

Piove su le tue ciglia nere
sìche par tu pianga
ma di piacere; non bianca
ma quasi fatta virente,
par da scorza tu esca.
E tutta la vita è in noi fresca
aulente,
il cuor nel petto è come pesca
intatta,
tra le pàlpebre gli occhi
son come polle tra l'erbe,
i denti negli alvèoli
con come mandorle acerbe.
E andiam di fratta in fratta,
or congiunti or disciolti
(e il verde vigor rude
ci allaccia i mallèoli
c'intrica i ginocchi)
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su i nostri vólti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggieri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
m'illuse, che oggi t'illude,
o Ermione.

venerdì 10 aprile 2009

tutti sanno che a batman je risultava robin..

Ogni cosa è in discussione. ogni punto di riferimento mi sembra instabile come non mai. il futuro è incerto come non lo è mai stato. vorrei che qualcuno mi proponesse qualcosa di importante su cui essere protagonista e dare il meglio. qualcosa in cui credere. qualcosa, un progetto. un progetto pulito in cui il mio lavoro possa portare al meglio e non serva solamente ad altri per continuare quello che c'è. continuare alla cieca senza senso ne ragione. senza riuscire a vedere che quello che in questo momento sarebbe più giusto sarebbe anche la cosa più vantaggiosa.

la fiducia viene meno. la morale ne risente. e cosi tutto comincia a sgretolarsi. perchè affaticarsi se poi niente cambia. come cercare di migliorare le cose e rendersi conto di non poter fare nulla.

sono estremamente deluso. 
andiamo avanti. ieri per passione. oggi per vivere. per portare a casa lo stipendio. e vi assicuro che non è la stessa cosa.

che amarezza.

"We’re sorry, but we were unable to service your request. You may wish to choose from the links below for information about Microsoft products and services."

questo è il messaggio che ottengo se cerco di confermare l'invio del curriculum in microsoft..  tanto non è che che faccia tanto differenza..

è solo questa delusione che mi da tutta questa insofferenza?  o è tutto quello che non scrivo che acutizza quello che vi racconto? vorrei poter ricomminciare.. magari partire da qualche stage mal pagato.. aver giocato un po meno con il supernintendo o a quake invece di impararmi un mestiere.. magari essere entrato dai canali giusti dopo qualche mese di lavoro di merda sottopagato.. sarebbe stato un buon investimento. non mi sono mai reputato all'altezza de ste cose e non lo sono nemmeno adesso sicuramente, eppure ce stanno certe capre in giro.. che uno pensa che alla fine non è quello che uno sa fare.. ma quanto in fretta riesce a capire e imparare. quanto uno si vuole mettere in gioco ogni giorni invece che adagiarsi. è proprio il punto. tutti sanno fare. pochi sanno eveolversi. veramente pochi pensano di poter fare meglio. 
ma il problem solving esiste come lavoro? tipo: "sono Wolf e risolvo i problemi".
sarebbe figo. un team di gente con le contropalle pronta a risolvere i problemi. non gente che sa fare quella cosa o conosce quel problema. gente che sa trovare soluzioni.

si è vero, il titolo non centra nulla ma è quello che stavo vedendo prima di scrivere. quello che mi ha dato l'input. la puntata dei cesaroni che è finita con ezio in infradito che per fare eccitare la moglie s'è presentato vestito da batman e la moglie lo ha schifato perchè la cosa è risaputa.. cioè che Batman c'ha le chiappe chiacchierate..

ora chiudo sql, senza nemmeno averlo usato. non leggo la posta e disconnetto la vpn. e vaffanculo..

'notte

giovedì 9 aprile 2009

evvia

EVVIA L'HELPDESK
specie di un applicativo che ignori totalmente

mercoledì 8 aprile 2009

corri chiama casa...


corri chiama casa... ora

...nessuno ti risponde...

e poi...
e poi sai....disastro ...disastro più totale...

perchè la terra trema..quando decide lei..quanto non sei pronto...quando sei sotto le coperte al caldo...quando sei giovane quando sei troppo giovane...quando sei così giovane..che dormi nel lettone con mamma e papà..con il tuo orsacchiotto sempre vicino..
bè lui anche adesso ti è vicino..proprio lì sotto le macerie..sotto il cemento e le tegole...
dormi bambino dormi ancora...

e te pensi... si pensi...pensi che sei così lontana...che se fosse successo nei tuoi luoghi..tu ti saresti salvata...salvata???? dalla morte fisica..ma non dalla morte dell'anima..
e questa idea quanto ti fà male ....anche adesso che scrivi e piangi come una stupida..e non leggi più le lettere di questa maledetta tastiera...

e casa già ti mancava...tanto..tantissimo...ed ora ancora di più...

voler tornare...abbracciare mamma e papà e quel fratello che non abbracci mai...ma a cui vuoi tanto bene...
tornare e respirare casa...adesso che come non mai hai capito quali sono le cose davvero importanti...

martedì 7 aprile 2009

Vi osservo O.O

E' bello leggerVi, tutti.
E bello carpire i pensieri di qualcuno che li ha lasciati lì non perchè necessariamente venissero letti da altri ma per il solo gusto di lasciare impresso su qualcosa un'emozione, un istante che il tempo altrimenti avrebbe sbiadito così come altri miliardi di istanti ci restano, a volte nostalgicamente, appannati nella mente.
Io sbaglio, quando arrivo a scrivere sono disperato o depresso, non ho mai imparato ad aver bisogno di ricordare ogni piccola emozione, anche quella più delicata e fugace... che poi forse sono davvero quelle che meritino di avere un posto da qualche parte così da scaldarci nei momenti freddi. Tante volte, nei momenti più bui, ho desiderato avere qualcosa di me da rileggere per tirarmi su, e tutto ciò su cui potevo mettere le mani sopra erano ricordi di altri momenti bui, roba da appendersi per il collo alla prima trave sotto tiro... e poi succede che piano piano torni a stare bene e tranquillo, la pigrizia ha di nuovo il sopravvento e riprendi a sottovalutare la monotonia della propria esistenza e a considerare la tua vita un tran tran giornaliero fatto di squallida quotidianeità che non merita di essere trascritta e fissata su nulla, e il cerchio si chiude.
Ho così pensato di farvi compagnia in maniera più attiva, di farmi ispirare da voi, voi che tanto vi ho letto in questi pochi mesi che è nata la "bacheca dei pensieri" come la chiamo io.
I miei momenti di ira, scazzo, gioia e passione. Ho voglia di ricordarli!
Potrei già iniziare, ma devo uscire fra poco e devo ancora fare la doccia, prendere la moto e farmi 60 Km fino a Passo Corese, per andare a trovare un'amica che ho un po' trascurato in questo periodo, così come ho trascurato altri amici del nostro gruppo in comune, e raccontarle cosa è successo, cosa è cambiato, perchè mi sono allontanato... perchè mi prende di allontanarmi a fasi cicliche dalle persone alle quali voglio bene, e cercare di spiegarle cosa si è "rotto" stavolta di un'amicizia ventennale con un nostro amico in comune. E' una ragazza molto buona, molto sincera, e si merita ogni Km, ogni mia parola sincera che le dirò, merita di sapere che sono un vigliacco perchè per mantenere un'amicizia di ventanni nasconderò a lui tutto quello che penso di lui, perchè nonostante io sia una persona che è difficile si faccia andare bene le cose e sappia che in fondo la nostra amicizia non sarà più come prima, accetterà lo stesso la nuova situazione. Rischio a dirle queste cose, se si facesse scappare il cecio con lui succederebbe un casino immenso, ma mi fido di lei e spero capisca... e poi oh... magari avrà anche qualche saggio consiglio che io non ho saputo trovare finora!

Post o X?

Giuro che ieri c’ho provato …
Nuovo post --> bla bla bla
ma poi invece di clickare su post ho clickato sulla X.

Sì perché … che ne so ….
per me il diario è quello con le pagine di carta,
dove ci scrivi con una penna che …
se ti dice bene,
sei stata 20 minuti in cartoleria a scegliere tra mille.
È quello che è solo tuo,
perché c’è un lucchetto in metallo chiuso a chiave.

Ma non perché io abbia chissà quali segreti,
(infatti non ho neanche il diario … ora)
è solo perché … sono un po’ retrò e forse pure riservata?
Può essere!!!
O forse perché mi piace di più avere di fronte il mio interlocutore
per vedere le espressioni del volto quando parlo ….
Boh ….

Però a volte è indiscutibile che scrivere sia meglio di parlare
perché puoi esprimere per intero il tuo pensiero
senza essere interrotta …
perché il più delle volte l’interruzione ti porta su un’altra strada
e finisci per non esprimerti fino in fondo
con la conseguenza di non essere compresa
e allora?
E allora vediamo se un giorno riuscirò a scrivere qualcosa di più.
Per ora me ne vado in pausa pranzo con Giò ad assaggiare Ciociaro!

Poi vi dico se è buono!

lunedì 6 aprile 2009

..continua!!!

e mi pareva strano.. 
mi pareva strano che in questi casini di questi giorni, gira che t'arigira non ce andavo de mezzo pure io... nel senso che pure io non avevo fatto qualcosa di male..
Capo ho fatto 1 e 3.. che faccio lascio? e lascia va.. euro più euro meno..
Insomma anche io per cosi dire ho fatto la mia parte e ho aggiunto danno su danno. che poi danno lo è ma se qualcuno giù di sotto avesse fatto bene il suo mestiere tutto si sarebbe potuto evitare..
Sono ad un passo da presentare le dimissioni.. ma questa volta più per forma che per sostanza. 
ormai lasciare safo è diventato come lasciare una ragazza.. una che ci sei stato tanto tempo.. non vorresti mai farla soffrire e far soffrire le persone che gli stanno accanto. il problema è che stiamo tutti sulla stessa barca.. e se uno molla ne risentono tutti..
Se uno poi fa qualche cazzata.. appena arriva l'anello debole la catena va in frantumi.

Se poi l'anello debole ti sfiata con l'alitosi dietro al collo mentre fai i report allora ti chiedi veramente se non è ora di passare al bullock.

Sono stato ad un passo dal bermi il bombardino.. mi sono detto "sarà questa l'occasione?" Forse lo era.. ma alla fine mi ha distratto massimo che mi stava chiudendo dentro l'ufficio e ho desistito. mi è sembrato di tornare ai tempi di hertz con elpidio a fare i controlli fino a sera tarda.. almeno quella botta qualcosa è rietrato in termini di gratifica.. ma qui oggi mi pare che si lotti per continuare a lavorare.. e vaje a di qualcosa sto giro.. stavolta tutti zitti e mosca, e vorrei ben vedere!

E pure oggi le nostre 14 ore di lavoro ce le siamo fatte.. e vabbè.. dici che hai fatto oggi? sono andato a lavorare! e poi? e poi? a dormire.. e poi muori!!! bene!

Vabbè.. mi sa che me ne vado a dormire.. un saluto a tutti quelli che domani acquisteranno un fucile.. un saluto a quelli che gli piacerebbe scrivere su un blog ma più parlare a voce.. un saluto a tutti quelli che hanno giocato a rugby.. a tutti quelli che nei giorni scorsi hanno ricevuto una consegna di videogiochi. 
A tutti quelli che con il piccì nuovo appena formattato aspettano 10 minuti che si carichi la scheda di rete (porco porco porco)..

ricordate che la vita è un biscotto.. ma se piove si scioglie.

venerdì 3 aprile 2009

un milione

1.000.000 mai visti tanti zeri dietro una faccia incazzata..

giovedì 2 aprile 2009

la mia fida

è arrivato.. è bellissimo.. un misto tra eleganza e potenza, dalle linee sinuose e forti allo stesso tempo. infonde sicurezza e solidità lasciandoti una sensazione di stile.. cool.. molto cool.. pure troppo. BSOD sull'installazione di windows XP porco porco porco!!!!

per il momento è solo una scatoletta di metallo nello zaino.. in attesa di essere "epurato" da Windows Vista..
Vi dico solo che dopo l'estrazione dei driver (una copia) mi dice che la batteria non è la sua e che lo devo spegnere e la devo rimuovere... ma!! Windows 7 dove sei!?!!!