Assente da ogni cosa, distante almeno mezzo metro da chi mi sta accanto. essere li senza essere presente. vagare, brancolare senza mai camminare o andare. inerzia che guida ciò che sto facendo o magari scuse o finti progetti per aver
e una meta,uno scopo a breve termine che non mi faccia vedere che la mia mente è altrove. magari raccontarmi cose, credere forzatamente. tutto per essere più vigile, ma irrimediabilmente distratto e assente.
ciò che non dico, ciò che non mi racconto.. quando il mio sguardo si fissa e si perde nella memoria, passata o futura. nostalgia e sogni. sogni irrealizzabili. ma non importa, perchè oggi non ho io il comando. non riesco. ma forse più semplicemente non voglio. è bello lasciarsi andare. senza preoccuparsi di rimanere intrappolato nei desideri, quasi avendo paura che quella scia di immaginazione possa lasciare una traccia, se pur lieve, nella realtà. Come una scintilla possa scalfirmi generando una catastrofe. perchè sono cosi negativo? eppure è tutto il contrario di quello che penso adesso. il giusto mi sembra cosi sbagliato. lo sbagliato mi sembra cosi vero. ne ho nostalgia. ne ho desiderio. la mia pausa dal mondo ogni tanto bussa alla porta della realtà chiedendomi se ci sia posto. e io sempre affrettamente, perchè cosi era ieri e cosi dovrà essere domani, rispondo sempre no. il tuo posto non è questo. ma in ogni istante, seppur agli occhi della gente cosi fermo e deciso, non la smetto di immaginare tutto il contrario. di notare angoli vuoti, spazi morti. intere stanze abbandonate. pezzi di me che in qualche assurda maniera sto cercando di dimenticare, quasi cercando di non soffrire per il loro vuoto.
ripetendomi ancora e ancora che io sono come voglio essere e non come sono. come gli altri vogliono che io sia, io posso essere. voler poter essere fuori dagli eccessi e fuori dai disappunti. ma ogni secondo negando tutto quello che inconsciamente mi impegno a fare cerco spazio per non dimenticare i mille difetti. i mille desideri. le mille paure che mi porto dentro. tutto ciò che mi fa scrivere. la mia tristezza. la mia energia. il mio impeto.
tutto ciò che esiste in queste pagine e che solo un lettore può vedere di me. nessun ascoltatore, se non dei più bravi, potrà mai sentire. nessuno spettatore, se non dei più attenti, potrà mai vedere. la mia parte buia. la mia parte più luminosa. i miei eccessi. le mie speranze. forse mi stai leggendo e sai che sei parte di me li dove stento anche io ad arrivare. li dove mi rifugio in sere come queste. sere in cui senti quel qualcosa che ti spinge a scrivere. vorresti parlare ma non riesci a farlo e basta. devi raccontare una storia. devi girarci intorno. quasi ti facesse troppo male per essere cosi diretto. forse sarebbero troppo poche le parole. e non coglierebbero tutte quelle sfumature che sono l'essenza delle tue emozioni. come se il vero motivo di ciò che facciamo non è il risultato ma come ci arriviamo. lì noi siamo. lì ci sono le nostre impronte digitali. in quelle azioni noi viviamo e vivremo per sempre.
il mio futuro non è mai stato cosi confuso. posso solo aspettare domani. e domani ancora. senza pretendere di controllare nulla. senza fare progetti. avendo sempre paura che un cavallo sciolto non conosca il bene e il male e rischi inconsciamente più di quanto sarebbe disposto a fare se se ne rendesse conto. ma non ne ho il controllo.
torno a fare ciò che di meglio so fare.. torno a inventare.. torno a vivere mondi non miei.. torno a perdermi in delle strofe ascoltate.. torno a cercare di capire gli assurdi meccanismi di tutti i giorni.. come fossero delle formule matematiche per assumerne il controllo. per poterle governare e non sentirmi più cosi inadeguato in ogni situazione. per non aver paura del giusto.
torno ad immaginare cosa sarebbe se i desideri di adesso fossero realtà.
un saluto a te che leggi. spero che tu possa dimenticare tutto ciò che ho scritto e ricordare solo, se sia stato bello, quanto lo sia stato. come un ricordo di una bella giornata che non riesci a mettere a fuoco. non ricordi chi. non ricordi come. con ricordi quando. ricordi solo che è stato bello. ma è quello che conta. la sensazione che ti lascia. il profumo di quel ricordo ti pervade. e tu sei felice.. senza nemmeno ricordarti il perchè.
non spegnere mai te stesso...
RispondiEliminanoi siamo le nostre paure..i nostri dolori la nostra insofferenza..la nostra gioia...la nostra speranza.
non sei solo in questo cammino...siamo tutti nella stessa via..
stasera ti sei solo fermato un attimo a riprendere fiato...